Da Il Giornale di Brescia: «Sull’ambiente molte urgenze, nessun programma»
«Siamo qui a Brescia perché, sul problema dell’ambiente, ci sono molte urgenze e manca un programma a lungo raggio. La densità delle nocività ambientali e la gestione folle e fallimentare del Piano cave denunciano la miopia degli enti locali». Giulio Cavalli, attore, regista e consigliere regionale Sel interviene all’Oratorio S. Maria in Silva per l’incontro di «Nonmifermo», «form» itinerante con l’obiettivo di dibattere su temi che emergono dalle esigenze della popolazione, e che raccoglie persone «poco convinte della marcia di avvicinamento alle elezioni delle segreterie del centro-sinistra».
«Crediamo – rimarca Cavalli – che i programmi si scrivano sul territorio e non nelle sedi di partito». Al convegno, introdotto da don Fabio Corazzina, hanno partecipato fra i relatori Marco Fenaroli, presidente provinciale Anpi; Mario Bruno Belsito di «Nonmifermo»; Donatella Albini, consigliere Sel; Edoardo Bai, membro dell’Isde; rappresentanti di Rete Antimafia, Comitato spontaneo contro le Nocività, Comitato Salute ambiente di Capriano del Colle e Comitato civico di Bedizzole.
Brescia, sottolinea Belsito, è «la terza città più inquinata d’Europa»: «Anche Asl e Arpa confermano i dati che abbiamo denunciato. Il nostro impegno è trovare soluzioni che poi si trasformano in proposte di legge in Regione. Per ridurre il Pm 10 basterebbe bagnare le strade, ridurre la velocità dei veicoli, iniziare a ragionare sui processi di vetrificazione». Bedizzole «esulta per il “no» della Provincia al gassificatore: «È il riconoscimento – osservano Ringhini e Armanini – del lavoro del Comitato e dei cittadini. Esiste una legge sbagliata sulle biomasse, che non possono essere equiparate a energie rinnovabili».
L’allarme resta alto, dunque. Albini afferma che «donne e bambini sono i soggetti più esposti» e «per la prima volta rischiamo di avere una nuova generazione con uno stato di salute peggiore dei nostri genitori». Bai, che si è occupato a più riprese in passato del caso Caffaro, rileva che Brescia «è un centro di diossine»: «È stato riscontrato che c’è un eccesso di malattie respiratorie tra i bambini nella zona di San Polo. Un impatto sulla nostra salute che va fermato».
Anita Loriana Ronchi
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“Aria, bene comune”
L’Acqua, l’Aria, il Cibo sono beni comuni “primari” perché consentono la Vita, bene comune “supremo”. Oggi, l’Aria che nella pianura padana (e non solo) si respira è divenuta, innaturalmente, una minaccia per la salute di chi ci abita. Questo non è più accettabile. Cremona è al centro geografico di questa area ed è ai vertici delle poco invidiabili statistiche nazionali della mortalità per neoplasie allo stomaco e al polmone.
Ecco allora che diciotto sue associazioni lanciano un appello a tutto il mondo dell’ambientalismo per una battaglia in nome di“Aria, bene comune. Una civile battaglia di civiltà e democrazia”. È il momento di trovare le strade più efficaci per indurre le forze politiche e le istituzioni, prima di tutto delle Regioni del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna, ad affrontare seriamente il problema dello smog in questa parte del paese. Se si riuscirà realizzare una massa politicamente “critica”, ce la si potrebbe fare. E questo potrebbe essere l’inizio di un cammino che potrebbe andare a condizionare molte scelte che non tengono conto della difesa dell’ambiente e degli equilibri dell’ecosistema. A tale fine le associazioni promotrici organizzano
per il 7 luglio prossimo a Cremona
una sorta di Stati generali dell’associazionismo ambientalista della valle padana (per cominciare), da cui si spera escano un “manifesto” ed un “piano di azione”, ovviamente condivisi, perché la civile, ma irrinunciabile, pressione sui poteri decisori raggiunga i risultati desiderati.
Nei prossimi giorni sarà inviato il programma della giornata cui seguirà, quale contributo degli enti promotori, una “bozza” di documento preparatorio per il dibattito dell’Assemblea. Tutti i partecipanti sono chiamati a discuterlo e a criticarlo.
Acli – Arci – Circolo culturale “AmbienteScienze” di Cremona – Comitato la Grande Nonna Quercia Mina il Terzo Ponte – Comitato No strada sud Cremona – Comitato no autostrada CR-MN – Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia – Coordinamento “CreaFuturo” – FIAB Biciclettando Cremona – Filiera Corta Solidale Cremona – Italia Nostra Cremona – Legambiente Cremona – LUCI: Laboratorio Urbano di Civica Iniziativa Cremona – “Oltre lo specchio” – Rete Donne Cremona “Se non ora quando?” – Salviamo il paesaggio Cremona – Slow Food Cremona – UNA: Uomo Natura Animali Cremona – Vescovato insieme si cambia – WWF Cremona.
È possibile scaricare una ricerca realizzata da una delle associazioni cremonesi promotrici cliccando su:
http://www.worldwewant.org/wp-content/uploads/2012/04/Particolato-CR-e-pianura-padana5.pdf
Per qualsiasi contatto e chiarimento: ambientescienze@worldwewant.org – tel. 0372/25659 – Cell. 3281231030 (Benito Fiori)